Il settimo progetto è stato elaborato a cura
degli architetti Giuseppe Pasquali, Alfredo Passeri, Pasquale Pinna e Pierluigi
Porzio, con la collaborazione di Stefano di Stefano e Fabrizio Tarquini. Si riporta qui di seguito un breve estratto del testo che accompagna il progetto; il testo integrale in formato PDF è consultabile cliccando sull'immagine a lato. (Per leggere i files .pdf è necessario avere installato Acrobat Reader che può essere scaricato gratuitamente QUI ) ![]() Il muro ... diviene un nuovo muraglione, a volte ... traforato, a volte ... chiuso. ... La piazza di San Bartolomeo acquista la sua naturale confluenza prospettica grazie al ripristino dell'ala demolita che viene occupata da un sistema di giardini ... ... il ... muro ... ricostituisce, così, quel rapporto articolato tra la città e il fiume, ... Nella parte terminale tale rapporto si integra con la diversità del muro che, in questo caso, si apre ad accogliere le acque, cintandole e divenendo porto fluviale. Una grande torre luminosa è posta al baricentro di questa parte; ... Verso l'ospedale Fatebenefratelli il sistema dei giardini si trasforma in una struttura destinata ad attività collettive. ... Infine il muro ripristina l'immagine classica della nave ... Il faro, posto sul residuo lembo di banchina verso ponte Garibaldi, illumina da un lato l'isola-nave e dall' altro annuncia alla città la presenza di questa, nel doppio ruolo di spettatore e attore, in una fantastica rappresentazione.
Tratto da: AAVV "La nave di Pietra" - catalogo mostra a Roma
22.10-27.11.1983; Electa - 1983 |