Il sesto progetto è stato elaborato a cura degli
architetti Giuseppe Arcidiacono, Eugenio Burgio e Giancarlo Priori. Si riporta qui di seguito un breve estratto del testo che accompagna il progetto; il testo integrale in formato PDF è consultabile cliccando sull'immagine a lato. (Per leggere i files .pdf è necessario avere installato Acrobat Reader che può essere scaricato gratuitamente QUI ) ... ![]() A prua dell'isola si eleva la prima macchina: sarà l'ironico Tempio-Gran Bar; o un'edicola trionfale di Challe; ... Dalla banchina altre scale e passaggi portano dall'esterno all'interno dell'isola; ... L'edificio è come un acquedotto tutto riempitosi di case, tranne in alto sull'attico dove possono ancora trasparire le chiome degli alberi e i tetti retrostanti. ... A poppa dell'isola sorge l'ultima macchina: un teatro dei venti; che guarda attraverso palafitte la scena lontana ed immutabile del ponte Rotto. Quando l'acqua crescerà anche questo potrà essere sommerso. ... È, dunque, una progettazione emotiva, come emotive sono tutte le architetture delle acque e tra le acque, una progettazione che non imprigiona, ma si lascia governare ed avvolgere dalla natura dinamica dell'acqua, quando questa, nell' onda di piena, allagherà il criptoportico del grande edificio a logge, invaderà il piano terra del padiglione di prua, e ridisegnerà, nella cattività, i contorni della piazza-teatro di poppa. ...
Tratto da: AAVV "La nave di Pietra" - catalogo mostra a Roma
22.10-27.11.1983; Electa - 1983 |